Cucinema

Il Cucinema nasce nel 2003 al T_nello di Genzano, uno spazio ricreativo di un piccolo paese in provincia di Roma, da un gruppo di amici che volevano salvare alcune ricette tipiche dei Castelli Romani. Alcuni di loro sono cineasti e musicisti cui le mamme, nonne e zie del paese avevano insegnato preziose ricette culinarie. Un movente psicologico compensativo li ha indotti a voler far provare la sensazione di realizzare film dipinti a mano e sonorizzati dal vivo ai loro cari e comunque a persone che mai prima di allora avevano fatto un film né toccato una pellicola. Alla prima esperienza del Cucinema hanno dunque partecipato decine di persone di Genzano, anziani, bambini, elettricisti, verdurieri, provetti cineasti e illetterati che mai prima di allora avevano toccato una pellicola cinematografica. E’ stato un tale festoso successo che si è deciso che l’esperienza non dovesse rimanere isolata.

L’essenza del Cucinema è la partecipazione. Partecipazione individuale e collettiva, emotiva e sensoriale, creativa e giocosa.

L’azione manuale, artistica o artigianale, culinaria o poetica, sonora o pittorica, contraddistingue il Cucinema. L’agire diviene vibrare, tendesi e protendersi, scoprirsi, sperimentare, muovere passi – con serena curiosità e ciascuno secondo il proprio ritmo – nella creazione di una cena, di un film e della sua colonna sonora, di testi e suoni di prova, di diapositive fotografiche, mentre si sviluppano fatalmente amicizie, collaborazioni, giochi, scambi. E gli scambi di parole, di sorrisi, di silenzi, nel Cucinema diventano sia il profondo sonoro del film che il retrogusto della cena.

La dinamica degli elementi ispira il Cucinema. Si trasformano cibo e pellicola ma anche le persone: la semplicità delle azioni fa riscoprire quella dimensione primordiale, semplice, libera, della creatività, vissuta nell’infanzia, dove la fantasia e la manualità (la manualità felice dell’infanzia) rispondono solo a se stesse, estranee all’idea di giudizio.

Alla fine della giornata è la tavola imbandita ad essere lo scenario principale. Si cena e si proietta il film. I partecipanti apprezzano allora l’opera finita, ne intuiscono il significato collettivo mentre si consuma una magia: la meraviglia per il risultato.
Ogni Cucinema si conclude con una lieta duplice scoperta. La prima: la qualità del risultato. La seconda: la specifica bellezza del film e la bontà della cena sono in qualche modo inscindibili dall’intera esperienza vissuta durante l’arco della giornata, partecipazione e risultato nel Cucinema sono un tutt’uno, sgorgano da uno spirito comune, da una stessa filosofia, e condensano una vitalità compiuta.

Tutti i dettagli apparentemente disordinati che hanno caratterizzato le attività creative durante molte ore si ricompongono in una armoniosa e preziosa unicità che è il culmine stesso del Cucinema. Ed è il momento in cui si accendono, con delicatezza e moderazione pagana, l’orgoglio della partecipazione e la soddisfazione per l’esperienza.

Non esistono limiti di età, di cultura o barriere estetiche per partecipare. Il Cucinema è pura creatività manuale. Non esiste una docenza, un particolare rigore nelle attività: nella rassicurante atmosfera collettiva, ognuno trova dentro di sé, già presenti, i geni, il linguaggio ideale e il piano prospettico con cui esprimersi senza rispondere che alla propria libertà. Entrare in sintonia col Cucinema è facilissimo.

Il Cucinema è fortunatamente contagioso. Si danno numerosi casi di partecipanti che hanno iniziato a riunirsi per cucinare, fare musica, dipingere diapositive o film collettivamente.